NEO 570 C: le due anime della vela in un unico yacht


Dopo esserci confrontati a lungo con designer italiani e di tutto il mondo,  abbiamo deciso per un progettista che condividesse la nostra visione del rischio di fare qualcosa di nuovo per una barca innovativa e di maggiore metratura rispetto ai nostri precedenti standard. È nato così il NEO 570 C, dove “C” sta per carbon o per Carkeek, ancora lo dobbiamo decidere – Così ci dice Paolo Semeraro, Velista di caratura Olimpica in classe Finn, pilota offshore professionista, ingegnere idraulico, saildesigner e fondatore e CEO di Neo Yachts & Composites Srl – Il NEO 570 C incarna il futuro degli yacht con una doppia finalità, che combinano prestazioni da regata con design, stile e ingegneria di fascia alta – ha dichiarato Shaun Carkeek, giovane progettista sud africano, naturalizzato spagnolo.

Paolo Semeraro, progettando questo NEO 570 ha combinato le due anime della vela: La regata e la crociera, versioni che si intersecano perfettamente nelle linee, nelle altezze, nelle distanze, nelle proporzioni e negli spazi ordinati e funzionali delle diverse configurazioni degli inteni possibili: tre cabine e tre bagni e due cabine e due bagni per la versione race.

NEO 570 C: lo scafo numero 1

NEO 570 C scafo n 1Il primo scafo,  in consegna ad aprile 2022,  prevede due cabine armatoriali, due bagni con una doccia separata a poppa, un open space convertibile a prua, un innovativo tavolo da carteggio e la cucina ad isola.

Una versione che rispecchia perfettamente le aspirazioni della Neo Yacht, che in questo scafo numero 1 ha avuto la possibilità di riassumere le due anime di questo progetto, grazie anche alla visione del giovane armatore trentaseienne. – Più di anno è servito al progettista, al velista ed al proprietario solo per definire il progetto e gli esecutivi. Un altro anno e mezzo per la costruzione della N1. Insomma quasi 2 anni e mezzo per trasformare un sogno in realtà” – si legge in una nota del cantiere.

Le peculiarità

interni neo 570NEO 570 C coniuga linee aggressive tipiche delle imbarcazioni da regata: murata bassa, tuga piatta, baglio massimo di 5,30 m, prua stretta e interni lussuosi e vivibili – C’è molta richiesta da parte di clienti che vogliono conservare l’adrenalina di una regata tirata ma non vogliono più stare 5 giorni dormendo scomodi, bagnati con altezze ridotte e senza poter mangiare un pasto caldo in regata – Spiega ancora Paolo Semeraro parlandoci della nuova NEO 570 C – Ci sono armatori a cui fa piacere partecipare competitivamente ad una regata impegnativa come la Middle Sea Race, con un equipaggio preparato e poi passare un mese in crociera con la famiglia in tutta tranquillità.

Oppure uscire nel week end senza bisogno di un intero equipaggio a supporto – Neo 570 C è proprio questo, e lo è senza compromessi: non si tratta, infatti, di una barca ibrida da crociera e regata, ma di un’imbarcazione perfettamente equipaggiata e studiata per assolvere entrambe le funzioni, senza che una precluda o condizioni l’altra. La possibilità di scelta della chiglia – fissa o blifting – e la possibilità di disporre le cabine come preferisce l’armatore confermano le molteplici vocazioni del modello “Insomma si possono avere due barche al prezzo di una con la possibilità di scegliere tre layout cruiser, cruiser-racer, e racer”.

Il concept

armatore desgin e paoloNella visione di Semeraro – già ispirato nel 2013 da un modello diventato iconico, il Neo 400 full carbon vincitore della Middle Sea race nell’anno successivo – c’è un’imbarcazione più grande – Non fai un grande cantiere se vuoi produrre solo piccole barche – dice oltremodo convinto della propria missione – La barca deve essere grande, ma quel tanto che basta per poter essere condotta anche con poco equipaggio, idonea quindi alle competizioni che prevedono poca equipe e perfetta per le crociere in famiglia. E poi doveva essere leggera, 10.800 kg; con tanto peso in chiglia, 6000 kg; che pescasse tanto, ma che potesse anche entrare nei porti con poca profondità; che fosse dotata di aria condizionata, un grande frigorifero-congelatore, un dissalatore, un sistema di gestione dell’ancora e un garage per il tender con la capacità di convertirsi da modalità di crociera a racer spogliato in poche ore

Paolo Semeraro ci voleva tutto, in questa barca e insieme a Carkeek ne ha studiato meticolosamente ogni dettaglio: distribuzione del peso, i sistemi nella parte inferiore dello yacht, il timone a tre metri a prua dello specchio di poppa e nulla dietro, se non il tender garage. L’imbarcazione è esteticamente bellissima e super funzionale, le competenze e le esperienze dirette di Paolo Semeraro coniugate al gusto e alla visione funzionale di Shaun Carkeek hanno condotto ad un’imbarcazione destinata a rivoluzionare la percezione della barca a vela nel mondo del diporto.

Come ha detto ancora Paolo Semeraro – Tutto quello che serve è in una barca NEO. Tutto quello che non serve, non c’è.

 

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